Siamo partiti pieni di grandi aspettative ed emozionati come bambini per il Perù, ma con una piccola preoccupazione: quale sarà la nostra reazione fisica a certe altitudini? Abbiamo sentito parlare tanto di “mal di Montagna”, ossia la reazione fisica ad altitudini elevate che prevedono la scarsa quantità di ossigeno e noi del resto, in Europa, non siamo abituati a certe altitudini....le Ande superano molto spesso in Perù i 6000 metri mentre il nostro famoso Monte Bianco arriva ad appena 4810 metri........e in pochi sono arrivati sin lassù. Noi invece raggiungeremo i 4300 metri!!!!!!Dalla nostra depone il fatto che il clima è completamente diverso. Siamo infatti tra Equatore e tropico del Capricorno e non si scende mai sotto i 15 gradi di giorno e i 2/3 gradi di notte, nelle località che visiteremo. Comunque siamo partiti per il nostro viaggio che in molti potrebbero ironicamente .........la VIA della COCA!!!!!!!!!!!!!!!

 

Ecco il nostro ambizioso programma: Lima, la grande capitale del Perù che si affaccia sulle onde spumeggiante, fragorose ed incantevoli dell'immenso oceano Pacifico; poi Cusco, la grande capitale Inca che si trova ad appena 8....si fa per dire....) 2800 metri d'altezza, e poi, con il trenino delle Ande, fino ad Ollayntaytambo, nel cuore del Valle Sagrado, e poi Aguas Caliente, base per raggiungere il mitico Machu Picchu, e di nuovo il treno per raggiungere il Lago Titicaca, il lago navigabile più alto del mondo e poi.......... e poi lasciamo il Perù per la Colombia, sempre per proseguire sulla via della Coca.........ma questa è un altra storia!

 

Lima ci accoglie con le sue solite nuvole e la nebbiolina che la avvolge ogni santo giorno dell'anno. Non piove mai, ma in compenso l'umidità è tanta e la temperature ottimale! E noi che pensavamo di arrivare, come i gringos, in un terreno di conquista............ Splendida città coloniale, ricca di storia e di attrattive, pulita, moderna, affascinante, ricca di contrasti tra modernità e tradizione. Ma non possiamo mica fermarci qui. Il meglio deve ancora venire. E così si decolla per Cusco, una delle tappe più attese del nostro viaggio! Atterraggio incredibile in una valle stretta a ben 2800 metri sul mare. La città ha una cornice meravigliosa, le Ande , che la circondano e la proteggono.

Cusco è davvero incantevole, forse una delle città coloniali più belle del mondo e a mio modesto parere al pari di Trinidad (Cuba), Salvador de Bahia (Brasile) e Cartagena (Colombia) che poi scopriremo!!!!!!!Forse non c'è l'atmosfera caribena e festaiola che c'è nelle altre città coloniali ma in più ha lo scenario maestoso e inconfondibile della Cordigliera Andina! Poi qui sono le donne andine a dare un po' di colore alla città, con i loro tradizionali vestiti coloratissimi: gonne a tanti strati verdi o rosa, calzettoni rosa, golf di tutti i colori, le trecce lunghe annodate in fondo e adornate da pon pon colorati e il famoso cappellino! E poi che bei negozi e quante belle cose da comprare!!!!!!!!

 

Comunque, questo è solo il nostro punto di partenza per la scoperta del Valle Sagrado, la valle sacra degli Inca, che nascosti tra le montagne circa 550 anni fa hanno costruito tante città- fortezze e una dei siti archeologici più famosi del mondo.Così, con il lento trenino delle Ande, percorriamo la valle del Fiume Urubamba, affluente del Rio delle Amazzoni, per arrivare alle pendici delle montagne sacre agli Inka. Incredibile, la ferrovia è l'unico collegamento possibile tra Machu Picchu e il resto del mondo e questo in parte ci affascina e ma in parte ci inquieta un po'. Non siamo mai stati così lontani dal mondo! Così, una bella mattina, all'alba, zaino in spalla e scarpe comode, ci incamminiamo per raggiungere la magica città rimasta nascosta fino al 1911, avvolta dalla foresta equatoriale. La raggiungiamo attraverso un sentiero di scalini lungo appena......... km 1.260. La città incantata è ancora avvolta dalle nuvole mattutine. Lentamente le nuvole scoprono le vestigia di antiche case e avvolgo ancora le vette delle alte montagne, comprese il Wayna Picchu e la mitica più lontana Veronika, che circondano la città. E lo spettacolo è mozzafiato!!!!!!!!!! ma visto niente di più emozionante!!!!! ma poi una domanda immediata: ma come avranno fatto questi Inka, nel 1500, senza conoscere ancora ne la scrittura ne la ruota, a costruire quassù una città così perfetta??????? e come hanno trovato questo posto magico ed incantato? Al riparo dal freddo, dalle intemperie e dagli occhi del mondo?? questo è il vero mistero!Siamo estasiati, finalmente senza parole, e ce ne vuole........le emozioni hanno superato le nostre aspettative! Cosa chiedere di più???Quando il sole è alto e i turisti ancora più numerosi decidiamo di scendere, ma anche stavolta a piedi, per godere ancora di più della magica atmosfera di questo posto. E siamo di nuovo ad Aguas Caliente, e poi ad Ollayntaytambo, e di nuovo a Cusco e poi, come per magia, siamo anche in un vecchio spot pubblicitario!!!!Ricordate la pubblicità di Nescafè, sul treno con la canzone “La Colegiala”??? Non si sa bene se si tratti di un treno Peruviamo o Colombiano, ma sicuramente era un treno delle Ande e noi ci sentiamo proprio così: in un film, con tanto di colonna sonora e di scenografie incredibili.

 

Da Cusco il trenino comincia lentamente a salire, molto lentamente (350 km percorreremo in ben.....10 ore, ossia 35 km all'ora. Raggiungiamo l'incredibile altitudine di 4319 sul livello del mare. E qui qualsiasi movimento diventa faticoso. Siamo tutti rallentati, quasi come astronauti. Fino a questo momento non avevamo avuto nessun tipo di effetto collaterale legato all'altitudine, ma quassù è un altra cosa........Il paesaggio anche è lunare: alpaca, lama, qualche agricoltore che dissoda il terreno con l'aratro trainato dal bue e nient'altro......nemmeno un albero. Lentamente ci rimettiamo in marcia ma non scendiamo poi di molto di quota. Arriviamo infatti a Puno, sul lago Titicaca che è a 3850 metri sul mare.........era dai tempi del liceo che volevo arrivare quassù per incontrare i famosi Andini con il cappello a bombetta e vedere come si fa a vivere in isole galleggianti sul lago. Finalmente la mia curiosità troverà soddisfazione! Qui infatti Aymarà e Quechua ancora vivono nel completo rispetto delle loro antiche tradizioni, con le loro lingue e con i loro costumi, finanziati dallo stato Peruviamo proprio per mantenerle in vita. E che spettacolo incontrare sul battello per le isole fluttuanti Uros gli andini con le loro facce simpatiche e aperte e i vestiti coloratissimi e con le loro mercanzie!In queste isole la luce è abbagliante, incredibile. Il poco ossigeno rende i colori ancora più vivi e brillanti. Le montagne si specchiano sull'acqua profonda del lago e creano uno scenario di bellezza ineguagliabile. E' un mondo lontano da tutto il resto, sospeso in un tempo che noi non conosciamo. La vita scorre lentamente.Peccato dover partire, la sola consolazione è che il viaggio non finisce mica qui........Poi così almeno il mio naso starà meglio. Comincia a sentire la mancanza di un po' di ossigeno! Ma ci mancheranno i gustosi piatti a base di carne di Alpaca, di Quinua, il Ceviche, il Pisco Sour e tante altre prelibatezze della raffinata cucina peruviana! E ora, per non scendere troppo velocemente....... si va a Bogotà........arriviamo cioè a 2800 metri...ma ci sembra ormai di stare al mare! Ma torneremo!!!! Una sola volta non basta. Poi, come ogni bravo viaggiatore, abbiamo lasciato ancora qualcosa da scoprire in Perù: Arequipa, tra vulcani e Canyon, e Puerto Maldonado, in Amazonia! "C'è troppo da raccontare, tante meraviglie viste, tante emozioni vissute, tante strade percorse per essere riassunte in questo piccolo spazio!

AVEVAMO UN SOGNO...

IL NOSTRO VIAGGIO IN PERU

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