Se dovessimo trovare una definizione, breve e coincisa per definire il Guatemala, potremmo semplicemente dire che è un PAESE CHE SORRIDE! Si sente nell'aria, ovunque, si legge sempre negli occhi della gente. Si sente proprio sulla pelle ed è una gran bella sensazione specie arrivando da un paese come l'Italia, dove non sorride più quasi nessuno e dove andiamo sempre così di fretta da dimenticarci degli altri. In Guatemala invece si respira una bella atmosfera di allegria e serenità, in ogni città, dalla grande capitale ai piccoli villaggi sospesi nel tempo del lago Atitlan.

 

Ma cominciamo dall'Inizio. 12 ore di volo e atterriamo sull’ altopiano, a ben 1600 metri di altezza, a Città del Guatemala, che in poche parole non offre un gran che. Così partiamo subito e in circa un ora raggiungiamo il cuore della storia recente del Guatemala, la Antigua, appunto l’antica capitale del centro America, la città in cui si insediarono gli spagnoli per dominare la zona. Per le strade di Antigua lo scenario è semplicemente magnifico! Antigua si trova su una bellissima valle, il letto di un lago prosciugato e circondato da ben tre vulcani di cui uno ancora in attività, il Vulcano Agua, il Fuego e l’Acatenango! Antigua forse non è la più bella tra le città coloniali che abbiamo visitato ma è sicuramente molto affascinante e l'atmosfera è rilassante e positiva. La piazzetta centrale,palazzo sul Parque Central di Antigua chiamata Parque Central, è deliziosa. Vi si affacciano la Cattedrale e gli antichi palazzi dei governatori spagnoli insieme a piccoli ristorantini tipici; la piazza è sempre animatissima: scolari e studenti, gruppi musicali, sciu scià, coppie di innamorati e tanti turisti! La gente ha volti sereni, rassicuranti e sempre sorridenti; il loro modo di ringraziare o di mettersi a disposizione è davvero bello!

Ma il tempo stringe e malincuore, ma pieni di aspettative, lasciamo l’Antigua per nuovi orizzonti, diretti sull’altopiano, dove vivono oltre 38 etnie maya diverse con altrettante lingue diverse: un gran crogiolo di culture, costumi e colori.La nostra prima tappa è il magico Lago Atitlan, un grande lago di origine vulcanica dove ancora ci sono tante sorgenti interne di acque termali. Non è quindi raro quindi trovare gente che fa il bagno ad una temperatura esterna costante di 18 gradi o sotto la pioggia, che qui regna sovrana, specie nella stagione umida. Magici paesaggi sul lago Atitlan l'altitudine non è elevatissima, siamo a 1600 metri, ma la vegetazione rigogliosa e straripante dimostra che l'acqua qui non manca affatto. Il lago è abitato da tante tribù maya, che vivono in villaggi raggiungibili spesso solo in barca. La contaminazione turistica in questi luoghi non è elevatissima ma sicuramente tangibile. Molti di essi infatti vivono e sopravvivono grazie alla produzione e alla vendita di stupendi tessuti artigianali coloratissimi che hanno fatto il giro del mondo e che anche noi non esitiamo a comprare; sono infatti i proventi generati dalla vendita di quadri o degli altri oggetti acquistati dai turisti che mantengono le comunità locali permettendogli di perpretare e mantenere vive le loro tradizioni, specie quelle religiose, come il SANTEISMO. Chi è stato a Cuba, o in Brasile ha già capito di cosa sto parlando; di quel sincretismo religioso che gli permette di poter vivere la religione cattolica, alla quale sono tutti fedelissimi, unitamente alle loro antiche tradizioni pagane, che gli spagnoli dal 1500 non sono riusciti ancora a cancellare, anzi............sono più vive che mai!Purtroppo però la distanza dal resto del paese e le difficili vie di comunicazione favoriscono anche l'analfabetismo.In Guatemala sembra che circa il 40% della popolazione sia analfabeta, specie in queste lontane aree rurali, che sopravvivono grazie all'agricoltura e all'artigianato. Ogni villaggio infatti riesce ad essere autosufficiente impiegando però il lavoro minorile e infantile.

 

E' a Santiago de Atitlan che abbiamo il primo incontro diretto con il Santeismo, quando scopriamo all'interno della cattedrale un gruppo in preghiera di fronte ad immagini sacre e a un bellissimo cigno bianco.Il secondo incontro affascinante lo abbiamo a Chichicastenango, luogo culto per eccellenza per la conoscenza etnologica dei Maya,luogo dove vivono gli Indios Quiché!Il paese in se non offre assolutamente niente di particolare: è un paesotto fatto di casette piccole e fatiscenti, poco colorate, strade strette e un po' sgarrupate. Ma il fascino è grande per i suoi colori e per la sua gente, specie il giovedì e la domenica, quando si tiene il grande mercato della regione.Venditori arrivano all'alba da ogni dove e con ogni mezzo, specie con i coloratissimi bus (gli ex scuola bus americani.........) e portano in testa un grande pacco avvolto nelle loro coloratissime stoffe tradizionali. Nei pacchi, merci di vario genere: frutta e verdura di cui la zona è grande produttrice e poi stoffe, lavori in legno, souvenir per i turisti che nei giorni di mercato sono sempre numerosissimi.E noi siamo stati ancora più fortunati!!! Abbiamo visitato Chichi nel giorno di San Jeronimo!!!!!Le festività religiose di questo popolo sono numerosissime e una delle più sentite è proprio San Jeronimo! In questo giorno, la confraternita a lui intitolata organizza una grande processione per le vie del mercato e del paese; dalla cattedrale sfilano in costume tipico della città i membri della confraternita con le statue dei santi sulle spalle, arricchite da abiti sontuosi e da barba e capelli finti! I santi sfilano per le vie della città, tra la grande folla e sono accompagnate dallo scoppio di rudimentali mortaretti! La chiesa di Chichi è un ennesimo magico incontro con il Santeismo! I bellissimi bus del guatemala Siamo davvero senza parole e le emozioni provate a Chichi ci resteranno impresse nella memoria e nel cuore per sempre! Sicuramente uno dei ricordi più belli di questo luogo!Il nostro caro Axel adesso è pronto per riaccompagnarci a Antigua!

 

Sicuramente l'incontro con persone come Axel, come Josè o come il grande Ricardo ci hanno permesso di scoprire il volto più vero di questa terra ricca e generosa!Giorni pieni di calore e di colore, di atmosfera e di sorrisi abbiamo vissuto nell'altipiano; adesso scendiamo a valle, verso il “caribe”, per scoprire una delle più belle città Maya, Tikal!

 

Direzione: Flores!  Appena arrivati, Flores già mi appare come un pezzo di Caribe! Il clima, tanto per cominciare è cambiato e dal paese dell'eterna primavera siamo passati al clima tropicale dei caraibi! Anche l'atmosfera è davvero caraibica!La gente è molto più tranquilla e lenta, tipica flemma del caribe......... e i colori della cittadina di Flores sono un piccolo angolo di Belize! Infatti poi scopriamo che la strada per Città del Guatemala è stata asfaltata solo 20 anni fa e Flores ha sempre avuto rapporti economici e sociali solo con il vicinissimo Belize, il paese più Caraibico che abbia mai conosciuto! Flores è davvero carina! Una piccola isoletta nel cuore del lago Peten Itza! La sua circonferenza è di appena 1 km ma il suo cuore è grande! Bella l'atmosfera, salutare rilassatezza lungo il lago e nei locali che vi si affacciano, dove viaggiatori da tutto il mondo si incontrano e socializzano prima e dopo le visite alle grandi rovine Maya che circondano questi luoghi e che sono ovunque nella regione di Peten! La scalinata della Cattedrale di Chichicastenango La mattina dopo aver scoperto Flores si parte per la più grande tra le scoperte, quella di Tikal! Grande fortuna: la nostra guida, Ricardo è davvero UNA GUIDA, intendo cioè dire colui che ti prende per mano e ti accompagna alla scoperta di un luogo magico e dei suoi segreti! Ricardo ci ha fatto conoscere una delle più belle città Maya che abbia visitato! Dopo Cobà, Chichen Itza, Tulum, è finalmente la volta di Tikal, la più grande, nella cuore della selva! Molto resta ancora da scoprire perchè la jungla ha inglobato tantissimo ma la passeggiata alla scoperta dei resti delle grandi piramidi, degli osservatori astronomici e dei resti della grande città ci portano lontani dal tempo e dal nostro mondo! La vista poi dalla Piramide n.4 è davvero incantevole e magnetizza lo sguardo di tutti noi fino all’orizzonte; nell’immensa selva sottostante ogni tanto spunta la vetta di una piramide! Davvero una meraviglia! Difficile riassumere in poche parole un grande viaggio e un paese così affascinante e dal cuore grande tenero! Rientrare poi a Guatemala per un ultima notte dopo il soggiorno in Belize, nello stupendo Mar dei Caraibi, e prima del rientro in Italia, ci permettere di salutare con un caloroso arrivederci questo magico paese.

CHE MERAVIGLIOSA SORPRESA ...

IL NOSTRO VIAGGIO IN GUATEMALA

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